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Pur essendo in mezzo a dolci colline, Salsomaggiore è fondata sul mare: un mare sotterraneo, che fornisce un’acqua ricca di sali minerali, nota per le sue proprietà fin dall’epoca preromana.
Il sale presente nel sottosuolo era una risorsa preziosa, che favorì, tra le altre cose, anche lo sviluppo dell’industria dei salumi stagionati tra cui il celebre prosciutto di Parma.
Il volto della città comincia a cambiare alla fine dell’Ottocento, quando le sue acque vengono utilizzate per scopi curativi da un arguto medico, Lorenzo Berzieri: cominciano ad arrivare i primi turisti e, negli anni della “Belle Epoque”  Salsomaggiore diventa una località alla moda in cui trascorrere le vacanze. Per accogliere i turisti si costruiscono terme, alberghi, ville secondo lo stile architettonico allora in voga. Ecco perché la cittadina è una delle capitali del liberty, in cui si possono ammirare alcuni dei migliori capolavori del genere.

 

Da non perdere:

terme berzieri Palazzo Berzieri: è l’edificio termale più noto della cittadina; è stato progettato da Ugo Giusti e decorato nel 1923 da Galileo Chini. La figura di questo artista eclettico è ricordata per aver preso parte alle più importanti manifestazioni artistiche internazionali tra il XIX e il XX secolo, e per aver trascorso un periodo nel Siam (a partire dal 1911) per decorare l’interno del palazzo del Trono di Bangkok, sotto il regno di Rama V. E difatti lo stile architettonico da lui adottato a Salsomaggiore è molto particolare: al Liberty più spiccatamente italiano si uniscono riferimenti all’arte orientale nelle splendide decorazioni floreali.

 

Palazzo Congressi Palazzo dei Congressi: era un tempo il Grand Hotel des Thermes, inaugurato del 1901. Le decorazioni in stile moresco e giapponese sono pensate per far sentire gli ospiti in un magico e lussuoso “altrove”. Aveva un appartamento reale per i membri di casa Savoia.

 

 

 

Stazione salso Stazione. Per dare un’idea della grandeur di Salsomaggiore basterebbe dire che la sua stazione, dalle eleganti forme composte in travertino, vetro e metallo, costruita nel 1937, fu pensata come una riproduzione in piccolo di quella di Milano.