Percorso verdiano

La ragione per cui la frazione di Roncole, in Comune di Busseto, dal 1963 si chiama Roncole Verdi è perché proprio qui, il 10 ottobre 1813, in una casa che fungeva anche da osteria e bottega del paese, nacque Giuseppe Verdi, il più celebre compositore italiano.
Ora, a offrire vitto e alloggio ai viaggiatori a pochi metri da quella casa… ci siamo noi!
Partendo dal nostro ristorante (A), nel giro di pochi chilometri, potrete visitare molti dei luoghi nei quali il Maestro trascorse i primi e gli ultimi anni della sua vita.

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B) Casa natale del Maestro, Roncole Verdi

La semplice e rustica casa in cui Giuseppe Verdi nacque è oggi un museo.
All’interno potete visitare un allestimento che ricostruisce la storia dell’infanzia del Maestro. Una App dedicata vi accompagnerà lungo il percorso, facendovi calare nell’atmosfera domestica in cui Verdi trascorse i primi anni della sua vita. Per maggiori informazioni andate sul sito:  www.casanataleverdi.it

C) Chiesa di San Michele Arcangelo, Roncole Verdi
Prospicente la piazza intitolata a un altro illustre figlio di questa terra, Giovannino Guareschi, c’è la chiesa dove Giuseppe Verdi fu battezzato e dove la madre trovò rifugio con lui bambino durante un’incursione dell’esercito austriaco. In questa chiesa, su un organo Bossi del Settecento, il piccolo Giuseppe, particolarmente portato per la musica, imparò a suonare sotto la guida dell’organista Pietro Baistrocchi. Per informazioni: Tel. 0524.92294; parrocchiadironcoleverdi@gmail.com

CasaBarezzi
D) Casa Barezzi, Busseto

Antonio Barezzi (1787-1867), commerciante appassionato di musica, fondò la Società Filarmonica bussetana e aprì le porte della sua casa a giovani musicisti. Fu grazie a lui che Giuseppe Verdi poté proseguire la sua formazione musicale. A casa Barezzi, inoltre, il Maestro conobbe Margherita, figlia primogenita di Antonio, che il 4 maggio del 1836 divenne sua moglie. All’interno della Casa si trova oggi il Museo Barezzi e la biblioteca, che raccoglie preziose collezioni.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.museocasabarezzi.it


TeatroVerdiE) Teatro Giuseppe Verdi, Busseto

Il teatro, dedicato a Giuseppe Verdi dai suoi concittadini quando il Maestro era al culmine della carriera, è stato inaugurato nel 1868. È una “bomboniera” che racchiude in uno spazio ridotto gli ori, gli stucchi e i lussi dei più celebri teatri ottocenteschi. Negli ultimi anni del secolo scorso ha subito un intervento di restauro per riportare all’originale splendore le decorazioni di Giuseppe Baisi e Alessandro Malpeli e le pitture di Isacco Gioacchino Levi. Al suo interno si svolge regolare attività lirica, teatrale e concertistica. Per maggiori informazioni visitate il sito: www.bussetolive.com


F)
Chiesa Collegiata di S. Bartolomeo e Oratorio della SS. Trinità, Busseto
Nel centro storico di Busseto si trova la quattrocentesca chiesa di San Bartolomeo. L’esterno, sobrio ed elegante presenta decorazioni in terracotta tipiche del territorio; l’interno, rifatto nel Settecento, è finemente decorato con stucchi e affreschi e pregevoli dipinti di Vincenzo Campi (1576-1581 ca) raffiguranti i Misteri del Rosario. Quando l’illustre organista e maestro di cappella della chiesa, Ferdinando Provesi, morì, il Giovane Giuseppe Verdi, che stava studiando a Milano, rientrò a Busseto sperando di prendere il suo posto: non vi riuscì e, per questo, i membri della Filarmonica bussetana, guidata da Barezzi, si rifiutarono di partecipare alle funzioni con il nuovo organista e tutto il paese si schierò pro o contro Verdi.
Accanto alla Collegiata sorge l’Oratorio della SS. Trinità, anch’esso decorato di eleganti stucchi settecenteschi. Qui, il 4 maggio 1836, Giuseppe Verdi si sposò con Margherita Barezzi. Per informazioni: tel. 0524 92382.

VillaPallavicino
G) Museo Nazionale Verdi, Villa Pallavicino, Busseto

Tappa imperdibile del percorso dedicato alla vita e all’attività del Maestro, è il Museo Verdi, inaugurato nel 2009 all’interno della sontuosa villa rinascimentale appartenuta ai nobili Pallavicino. Il Museo offre al pubblico la possibilità di rivivere l’atmosfera dei teatri dell’Ottocento: nelle varie sale sono, infatti, riprodotte le scenografie originali delle opere di Verdi. L’allestimento è del celebre scenografo Pier Luigi Pizzi, mentre le parole del noto critico d’arte Philippe Daverio accompagnano il visitatore in un ambiente davvero suggestivo.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.museogiuseppeverdi.it


H) Museo Renata Tebaldi, Villa Pallavicino, Busseto

Le scuderie di Villa Pallavicino ospitano, dal 2013, il Museo dedicato a Renata Tebaldi (1922-2004), celebre soprano che Arturo Toscanini definì “voce d’angelo”, ammirata in tutto il mondo e una delle migliori interpreti dell’opera di Giuseppe Verdi. Davvero affascinanti sono i costumi, le ricostruzioni scenografiche e le istallazioni fotografiche che si possono osservare nelle sale del museo.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.museorenatatebaldi.it

vILLA VERDII) Villa Verdi, Sant’Agata di Villanova sull’Arda
Sconfinando appena in provincia di Piacenza, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, si trova la villa di cui il Maestro fu il proprietario dal 1848 e in cui visse, insieme alla seconda moglie Giuseppina Strepponi, a partire dal 1851. Nella villa, immersa in un elegante giardino, sono visitabili la stanza di Giuseppina, il camerino dove è conservato ancora oggi il pianoforte del Maestro, la sua stanza da letto e lo studio in cui oggi sono collocati numerosi documenti scritti. Nell’ultima stanza del percorso è ricostruita la camera originale d’albergo del Grand Hotel et de Milan, dove Verdi morì il 27 gennaio 1901.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.villaverdi.org

 

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