Percorso Giovannino Guareschi

La Bassa è a pieno titolo uno dei personaggi principali dei racconti di Giovannino Guareschi (1908 – 1968) al pari di Don Camillo e Peppone, per questo, chiunque abbia amato i suoi libri, tradotti in quasi tutte le lingue, o visto i film con Fernandel e Gino Cervi, di cui l’autore stesso curò le sceneggiature, desidera vedere almeno una volta i luoghi descritti.
Guareschi, giornalista, vignettista e romanziere, nacque a Fontanelle di Roccabianca, visse e lavorò a Parma, Potenza, Modena e Milano, ma i ricordi della sua terra natale rimasero sempre vivi in lui e lo accompagnarono perfino nei campi di lavoro, in Polonia e in Germania, dove scrisse e illustrò La Favola di Natale (1944) che, musicata da Arturo Coppola, suo compagno di prigionia, venne rappresentata al Teatro Verdi di Busseto nel 2008, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore.
Il nostro ristorante (A) è il punto di partenza ideale per un tour nel “Mondo Piccolo”.


Mostra-permanente(B) Mostra antologica permanente e archivio Guareschi, Roncole Verdi
Nel 1957 lo scrittore – che era anche un buongustaio – aprì proprio alle Roncole, a due passi dal nostro ristorante, un’osteria, gestita poi fino al 1995 dal figlio Alberto. Oggi nei locali dell’osteria c’è la sede del Club dei Ventitré (in onore dei “Ventitrè lettori” a cui Guareschi si rivolgeva nei suoi libri: giusto un paio meno dei “Venticinque lettori” di Manzoni!): l’associazione di amici e appassionati che si occupa di valorizzare l’opera dello scrittore. Qui è conservato l’archivio Guareschi, costituito da ben 200.000 documenti ed è allestita una mostra antologica permanente, costituita per volere degli eredi, che documenta la sua vita e le sue opere. La mostra è visitabile su appuntamento e si trova in Via della Processione n. 160.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0524.92495; e-mail: pepponeb@tin.it.

(C) Tomba dello scrittore a Roncole Verdi10276641514_23657bf6b5_c
Giovannino Guareschi, morì a Cervia, dove era solito passare le estati, nel 1968, ma venne sepolto nel piccolo cimitero di Roncole Verdi, a pochi metri dalla casa natale del Maestro, con cui aveva non poche cose in comune: l’amore per la terra e le cose buone, l’animo insieme ironico e poetico tipico dei figli del “paese del melodramma”.
Il cimitero di Roncole Verdi si trova in Via Toscanini.

museo boscaccio(D) Museo del Boscaccio, Diolo di Soragna
Dopo Soragna, andando verso Roccabianca, si attraversa Diolo. Qui, la vecchia torre campanaria del paese ospita il Museo del Boscaccio, dove la famiglia Bertozzi, amica dello scrittore, ha raccolto interessanti documenti e cimeli capaci relativi a Guareschi e al suo “Mondo piccolo”. Il nome viene dal podere “Il Bosco”, che si trovava nelle vicinanze ed era di proprietà dei nonni paterni di Guareschi, il quale lo ricorda e lo descrive nelle sue opere. Il museo è visitabile su appuntamento. Per informazioni: http://www.mondopiccolofontanelle.it/fontanelle/Musei/
Museo20del20Boscaccio/Depliand/depliand.htm

(E) La casa natale, Fotanelle di Roccabiancacasa guareschi
Nascere il 1° maggio all’inizio del Novecento, in un edificio che ospitava la sede locale della “Cooperativa Socialista”, significava essere accolti da un tripudio di bandiere rosse. Questo accadde a Giovannino Guareschi, nato il 1° maggio 1908 a Fontanelle di Roccabianca, da Primo Augusto Guareschi e Lina Maghenzani,rispettivamente commerciante e insegnante alla scuola elementare del paese. La sua casa si trova nei pressi della piazza principale (piazza Balestrieri), dove è stato collocato il busto bronzeo di Giovanni Faraboli, presidente della Lega dei contadini di Fontanelle, che ispirò il personaggio di Peppone. Per informazioni: http://www.mondopiccolofontanelle.it/.

Fontanelle-Museo-Il-mondo-piccolo-1(F) Museo “Il Mondo piccolo”, Fontanelle di Roccabianca
Sempre a Fontanelle si può visitare il museo “Il Mondo piccolo”, allestito nella vecchia scuola elementare in cui insegnava la madre di Giovannino Guareschi.
Il museo racconta la storia della Bassa parmense attraverso le figure di Guareschi e di Giovanni Faraboli. Nei locali del museo sono raccolte numerose testimonianze che documentano la situazione sociale delle campagne emiliane dalla fine dell’Ottocento fino a oltre la metà del secolo scorso.
Per informazioni: http://www.mondopiccolofontanelle.it/fontanelle/
Musei/museo20fontanelle/Museo20mondopiccolo.html

(G) I Musei di Don Camillo e i luoghi dei film, Brescello
Andando verso il Po e sconfinando in provincia di Reggio Emilia, si trova Brescello: il luogo scelto come set per i film di Don Camillo, perché presentava tutte le caratteristiche del tipico paese della Bassa, mirabilmente descritto da Guareschi.don camillo e peppone, museo e luoghi
Qui, dunque, si possono visitare i luoghi dei film: le statue bronzee di don Camillo e Peppone si fronteggiano ai due lati di piazza Matteotti, su cui si affaccia la chiesa di Santa Maria Nascente (che, in una cappellina laterale, ospita il noto Cristo parlante). In via Carducci c’è la casa di Peppone; mentre sotto il portico di via Giligoli è stata collocata la campana che cade addosso al sindaco in “Don Camillo monsignore ma non troppo”).
Di fronte al Museo “Peppone e don Camillo” (piazza Mingori) è “parcheggiato” il carrarmato di “Don Camillo e l’onorevole Peppone”.
Nel Museo sono ospitati oggetti utilizzati nel film, come la moto di Peppone e l’abito di Don Camillo, ricostruzioni sceniche e molti altri documenti come fotografie e manifesti originali.
Poco lontano (Via Cavallotti) si trova il Museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema” in cui si descrivono i molti intrecci tra la storia reale del paese e dei suoi abitanti (le tradizioni contadine, i personaggi, la grande alluvione del Po ecc.) e la loro rilettura cinematografica.
Per informazioni: http://visitbrescello.it/ potete trovare tutte le informazioni sui musei e i percorsi turistici che si possono seguire a Brescello.

Guarda l’itinerario su Google Maps.

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